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Spari contro pescherecci siciliani. C’è necessità assoluta di approfondire la questione per evitare altre spiacevoli complicazioni

“Plaudo all’intervento del ministero della Difesa che con una celere azione ha risposto alla richiesta di intervento da parte delle imbarcazioni siciliane Luigi Primo e Salvatore Mercurio contro le quali ha esploso alcuni colpi di arma da fuoco una motovedetta libica.

Fortunatamente nessun danno a persone o cose ma solo l’ennesimo momento di terrore peri nostri equipaggi. Non possiamo però affidare la vita dei nostri pescatori alla fortuna e neppure impedire alle nostre imprese di pesca di esercitare il sacrosanto diritto di lavorare in quella parte del Mediterraneo.

La situazione è particolarmente grave, registro momenti di forte tensione e preoccupazione, c’è necessità assoluta di approfondire la questione per evitare altre spiacevoli complicazioni. Le nostre imprese ed i nostri pescatori hanno già pagato un prezzo troppo alto sia in termini economici che, purtroppo, di vite umane.

La marineria siciliana che già sta attraversando un periodo di estrema crisi economica anche a causa del caro gasolio, oggi ha bisogno di certezze e di risposte immediate.

Ci attiveremo per chiedere un incontro con la Farnesina, il Ministero della Difesa e il Ministero della Pesca per intervenire a favore della serenità dei nostri marittimi, attraverso il servizio di vigilanza in mare prima e l’individuazione, subito dopo, di una definitiva risoluzione dell’annosa questione”.

Così l’assessore regionale Toni Scilla alla notizia della scampata tragedia dei due pescherecci italiani sparati da una motovedetta libica.

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